Uso in cucina
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Considerati ortaggi raffinati dal sapore gradevole si prestano ad essere ammanniti in mille modi, il primo ministro prussiano Bismark li gustava con sopra uova al burro e questo suggerimento, passò alla storia. La nostra tradizione culinaria polesana li preferisce lessarli sapientemente legati in mazzetto e rivolti con la punta all’insù, o meglio al vapore, dove mantengono maggiormente l’aroma e si riduce la perdita degli elementi nutritivi. Sono meravigliosi serviti come antipasto, semplicemente irrorati con buon olio d’oliva e scaglie di grana. Ne risulterà un sontuoso risotto , utilizzando l’acqua di cottura, amalgamando alla fine con ricotta e punte d’asparago al vapore. |
Ricca ed assai raffinata, una torta salata con pasta sfoglia , asparagi lessati in precedenza e una crema fatta con panna , latte, uova ed il tutto passato in forno.
E che dire, di una frittata che li raccolga e li avvolga amorevolmente sino a chiuderli in se stessa in un’omelette? Come non ricordare una vellutata serale di asparagi verdi, servita cremosa, bollente, con crostini di pane abbrustolito ? Oppure lasciarli diventare un ottimo contorno avvolti in prosciutto , pancetta affumicata o speck, o coperti da generoso formaggio e gratinati con uova lessate e sbriciolate sopra.
La coltivazione dell'asparago può essere considerata alla stessa stregua di un frutteto, in quanto presenta caratteristiche colturali pluriennali. Prima di entrare in produzione, dal momento dell'impianto, l'asparagiaia impiega due anni. Il Veneto si colloca al primo posto in Italia sia come estensione di superficie coltivata (1.400 ha) che come produzione dell'asparago (7.000 t); in particolare si distingue come area di maggior superficie destinata alla produzione del turione bianco, dislocata principalmente nelle province di Padova Rovigo e Verona.
Una volta raccolti i turioni siano essi verdi o bianchi occorre procedere con la legatura in mazzi, e a seconda della dimensione e del calibro possiamo avere un prodotto finito "extra", di "prima qualità" o di "seconda scelta". La lunghezza del turione bianco nel mazzo non deve superare i 21 cm, mentre nel verde può arrivare a 27 cm.
Curiosità: possiamo citare il fatto che si riteneva che l’asparago svolgesse azione purificante per i reni e che il cattivo odore delle urine si traducesse in una purificazione e profumazione del corpo. La radice si ritiene fosse in grado di curare il mal di denti e l’olio estratto dalla pianta allontanava le api.
L’asparago secondo gli antichi aveva anche una funzione positiva sulla fertilità dell’uomo.
La leggenda vuole che l’asparago sia stato seminato per la prima volta da Sant’Antonio da Padova lungo la strada da Bassano a Nove, dove il santo era giunto per chiedere a Ezzelino da Romano la liberazione di alcuni prigionieri.
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