Nel nostro vecchio mondo contadino, le regole di comportamento, il lavoro, i tempi della giornata, delle stagioni, l’amore, la ricchezza, la povertà, tutto, era sottolineato dai proverbi, veri e propri insegnamenti di vita:

La prima galina che canta ga fato l'ovo.

La prima gallina che canta ha fatto l’uovo

Galina vecia fà bon brodo.

Gallina vecchia fa buon brodo.

Ogni galo senza cresta xe on capon, ogni omo senza barba xe on cojon.

Ogni gallo senza cresta è un cappone, ogni uomo senza barba non è veramente uomo.

Mèjo on ovo oncuò che na galina doman.

Meglio un uovo oggi, che una gallina domani

Prima de parlare bisogna fare come el galo, che prima de cantare el sbate tre volte le ale. Prima di fare conviene pensare, come fa il gallo, che prima di cantare batte le ali tre volte

Vovo, galina e cul caldo.

Uovo, gallina e culo caldo.

A Nadale, un passo d’galo, a la Vcèta, un’ocheta.

A Natale un passo di gallo, dalla Befana,un’ochetta (si allude alla maggiore quantità di luce durante la giornata da Natale all’Epifania).

Mègio un ovo in sen, che un’oca in acqua.

Meglio un uovo in seno, che un’oca in acqua. (meglio accontentarsi di ciò che si ha)

Perso l’ovo, persa la galina.

Perso l’uovo, persa la gallina.

 

Quatro a un segon, do a un capon.

Abbisognano quattro persone, per tirare un segone; a divorarsi un cappone, bastano due.

Se’l galo canta for de ora, el tempo va in malora.

Se il gallo canta in un momento diverso da quello dell’alba, il tempo peggiora.

Quando che'l galo canta zo de ora, doman no xe pì el tenpo de 'sta ora.

Quando il gallo canta fuor d'ora o vuol piovere, o piove, allora il bel tempo va in malora.

Se l'è fredo anca a Febraro, e gaine e sta in punaro Candelora Candelora massa volpi ghe xe fora.

Se è freddo anche a febbraio, e le galline stanno nel pollaio, Candelora Candelora troppe volpi ci sono fuori.

 

Se la galina tasesse, nissun savarìa che la ga fato l'ovo.

Se la gallina rimanesse zitta, nessuno saprebbe chi ha fatto l’uovo.

L'arcobaleno ala matina bagna el beco ala galina.

L’arcobaleno alla mattina bagna il becco alla gallina.

La vita xe come na scala par le galine: curta e piena de merde.

La vita è come una scala per le gallina: corta e piena di merda.

Quando che manca el gran le galine se beca.

Quando manca il grano le galline beccano.

Santa Poinara, la vecia (galina) sora la caponara.

Sant’Apollinare, la vecchia gallina sopra la gabbia. (non cova)

Se piove sui cavajuni, bondanza de galine e ovi.

Se piove sui pagliai, abbondanza di galline e uova.

Va' in leto co le galine e lèvate quando che canta el galo.

Vai a letto con le galline e alzati quando canta il gallo.

 

Chi da galina nasse, da galina ruspa.

Chi da gallina nasce, da gallina continua a ruspare.

Chi no ghe piase galina col pien, merita pache opure velen.

A chi non piace la gallina col ripieno (o con le uova), merita botte oppure veleno (la morte).

Co' canta el galo sola rosà, core l'aqua par la carezà.

Quando canta il gallo all’alba, scorre l’acqua per la carrareccia.

 

Co'l galo canta da galina, la casa va i ruina.

Quando il gallo canta da gallina, la casa va in rovina.
Co'l galo canta so la zena, se no xe belo se serena.

Quando il gallo canta all’ora di cena, se non c’è bel tempo si rasserenerà.

Del pito el passo, del polo el volo.

Del tacchino il passo, del pollo il volo.

Preti, frati, monache e polli non si trovan mai satolli.

Fanciulli, poveri e polli, non sono mai satolli.

Gallina che canta ha fatto l'uovo.

Gallina che non becca ha già beccato.
Gallina vecchia fa buon brodo.

Le uova non hanno nulla da insegnare alla gallina.

Nel pollaio non c'è pace se canta la gallina e il gallo tace.

In casa non c'è pace, quando gallina canta e gallo tace.

Quando sono troppi i galli a cantare, non si fa mai giorno.

Dodici galline ed un gallo mangiano quanto un cavallo
Consiglio di volpi, tribolo di galline.

Quando le volpi si consigliano, bisogna chiudere il pollaio.

Il lupo sogna le pecore, e la volpe le galline.

 

Le Trentine vengono giù pollastre e se ne vanno su galline.

Femmine e galline, per girellar troppo, si perdono.

Quando fiorisce il sambuco, le galline stringono il buco.

Quando la volpe predica, guardatevi, galline.

Ci sono troppi galli a cantare nel pollaio.

I galli buoni non sono mai grassi.

Non stanno bene due galli in un pollaio.

A carnevale si conosce chi ha la gallina grassa.

Chi di gallina nasce convien che razzoli (o raspi).

Chi vuol trovar la gallina, scompigli la vicinanza.

Gallina mugellese, ha cent'anni e mostra un mese.

Gallina vecchia senza tetto, non fu mai senza difetto.

Gallina vecchia vuol galletto giovane.

Gallo magro e gallina grassa fanno buon matrimonio.

Gallo vecchio, gallina tenerella.

L'uovo ne vuol saper più della gallina.

La gallina che resta in casa sempre becca.

La gallina che sta nel pollaio, è segno che vuol bene al gallo.

Mal cova la gallina fuor del nido. (La gallina cova male fuori dal suo nido.)

Non pelar tanto la gallina che strilli.

Ogni gallina raspa per se stessa.

Talvolta anche una gallina cieca trova un granello.

Tanto razzola la gallina che trova la sua pipìta.

Tanto razzola la gallina, che scopre il coltello che l'ammazza.

Tanto sparpaglia una gallina, quanto radunan cento.

Allo schiamazzo del gallo si desta la volpe.

Gallo di mugnaio, gatto di beccaio, garzone d'oste, ortolano di frati e fattor di monache.

Gallo magro e gallina grassa fanno buon matrimonio.

Gallo vecchio, gallina tenerella.

Il gallo e il servitore in un anno perdon vigore.

Non è buon anno quando il pollo becca il gallo.

Quando il gallo beve d'estate, tosto piove.

Quando il gallo canta nel pollaio, aspetta l'acqua nel grondaio.

San Tommè (21 dicembre), cresce il dì quando il gallo alza un piè.

Con un par di polli, si compra un podere.

Ragazzi e polli imbrattan le case.

L'uovo ne vuol saper più della gallina.

 

Modi di dire

 

Il ga 'igà i gai!
Hanno legato i galli

QUANDO A DIO PIACQUE, CADDE L'UOVO DAL CIELO E LA GALLINA NACQUE

E' un richiamo che evidenzia l'onnipotenza di Dio quale Ente Supremo, creatore e regolatore di tutte le cose dell'universo, dalle più grandi alle più piccole.

Dispetoso come un polastro in te na’ vanieza de salata
Dispettoso come un pollo nell’aiuola (dell’orto) d’insalata

 

Chi dava di matto era considerato “mat fa ‘na cioca”, bizzoso come una chioccia che cova. (p. 103)

Andara a letto con le galline
Coricarsi presto

 

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