Il pane è una presenza costante nella rappresentazione pittorica: compare negli nell'iconografia religiosa come simbolo di volta in volta di carità, di raffinatezza, di abbondanza, di bontà. Il pane compare in molti quadri accompagnando le più svariate pietanze.
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Christian Berentz, Lo spuntino elegante, 1717, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica |
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| Giacomo Ceruti Natura morta con salame, metà del XVIII SEC., Milano, Pinacoteca di Brera. |
Annibale Carracci, Il mangiatore di fagioli, 1583 |
Nell'iconografia religiosa il pane è simbolo di carità ma anche di abbondanza, di bontà e semplicità.

Ma anche nell'arte del nostro secolo il pane è protagonista. L’artista americano Man Ray ha realizzato il Pane dipinto (esposto alla Galleria d'arte di Sidney) dipingendo di blu due pani.
| “Pane dipinto” di Man Ray | ![]() |
In letteratura il pane ha un suo spazio di rilievo.
Uno fra i più importanti scrittori italiani, Alessandro Manzoni , nel suo romanzo “I Promessi Sposi” fa due riferimenti importanti sul pane : il «pane del perdono» che padre Cristoforo chiede al fratello dell'uomo che ha ucciso e «il pane della provvidenza» presente in molte pagine.
Non dimentichiamo la fiaba che ha sempre un posto di rilievo nel nostro immaginario: Cappuccetto Rosso porta alla nonna un paniere pieno di focacce e Pollicino che segna la strada con briciole di pane.
Nel cinema il pane è usato come richiamo nei titoli (Pane, amore e fantasia; Pane, amore e gelosia; Pane e cioccolata, ecc.)
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