CREDENZE TRADIZIONALI SULLA PATATA
Nell’Europa continentale esistevano credenze tradizionali riguardanti la patata; si credeva infatti che quest’ultima avesse magiche virtù:
“Una patata essiccata portata in tasca o appesa al collo proteggerebbe contro i reumatismi.”
“La patata sbucciata e portata nella tasca situata dalla stessa parte di un dente dolente, farà guarire il malato nel tempo che le occorrerà per sbriciolarsi.”
Un’altra credenza pressoché falsa, narra che:
“Le donne incinte che desiderano avere un figlio con la testa piccola, dovrebbero evitare di mangiare le patate, specie di sera.”

In Irlanda erano soliti seminare la patata il Venerdì Santo per avere un raccolto più proficuo; la crescita e il raccolto erano sempre accompagnati da cerimonie dove si mescolavano tradizioni pagane e riti cristiani: il giorno dell’Ascensione si spruzzava acqua santa sulle pianticelle.
Informazioni tratte da Alfredo Cattabiani “Florario:miti, leggende e simboli di fiori e piante” Mondatori.
CURIOSITA’ – LA PATATA IN OCCIDENTE –
Afrodisiaca o Causa della Lebbra?
In Occidente la patata suscitò consensi e diffidenze. Nel XVII secolo William Salmon[1] sostenne che: “le patate, bollite al forno o arrostite, mangiate con burro, sale, succo d’arancia o di limone e zucchero raffinato due volte, favoriscono la fecondità nell’uomo e nella donna”.
Il potere afrodisiaco della patata fu creduto tale fino alla fine del secolo; in realtà la patata non ha nulla di afrodisiaco, bensì è ricca di minerali, è digeribile ed energetica.
Nel ‘600 fu tuttavia frenata la sua diffusione per una serie di pregiudizi che la riguardavano.
Si sosteneva che mangiata frequentemente provocasse la lebbra, forse a causa del colore pallido della sua buccia e del fatto che cresceva sotto terra, non alla luce del sole. Ci volle più di un secolo per dimenticare questa falsa credenza, grazie alle rassicurazioni della Facoltà di Medicina di Parigi.
Un altro pregiudizio, di carattere religioso frenò ancora una volta la diffusione della patata: gli Scozzesi la rifiutavano perché non presente nella Bibbia, pensando non fosse un alimento destinato da Dio agli uomini.
I Russi sostenevano che le patate fossero l’incarnazione del male; John Ruskin[2] nella sua opera “The Queen of the Air” considerò la patata come l’incarnazione dello spirito del male;egli scriveva “Nella patata troviamo lo stelo sotterraneo apparentemente innocente, ma esso appartiene ad una tribù dedita al male, tribù che ha per regina la Morella[3] , che accoglie il Giusquiamo[4] e la Mandragora[5]”.
Altro motivo d’ostilità, in parte vero, derivava da un’osservazione scientifica che sosteneva che la patata apparteneva alla famiglia delle Solanacee, le cui erbe erano velenosissime come “lo Stramonio[6] e la Belladonna[7]”.
Questo motivo d’ostilità è in parte vero, in quanto è consigliabile evitare le parti verdi della patata, poiché contengono una sostanza velenosa, la Solanina, che provoca intossicazioni gravi tanto da portare alla morte.
Tuttavia è bene chiarire che la patata in sé non è affatto velenosa.
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| Morella | Giusquiamo | Mandragola |
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| Stramonio | Belladonna |
Informazioni tratte da:
Alfredo Cattabiani “Florario”: miti, leggende e simboli di fiori e piante” Mondadori
Informazioni e foto contenute nelle note, ricavate da it.wikipedia.org
[1] William Salmon (1644-1713) fu uno scrittore di testi medici, spesso contrastati perché ritenuti non molto veri.
[2] John Ruskin (Londra, 8 Febbraio 1819-Brantwood, 20 Gennaio 1900) scrittore, pittore, poeta e critico d’arte inglese.
[3] Morella è una varietà di patata coltivata sull’Appennino Ligure. Un tempo diffusa soprattutto a Genova.
Il nome “morella” si riferisce al colore scuro della buccia e del germoglio; considerata scomparsa, è stata ritrovata in val Trebbia nel 1998.
[4] Giusquiamo è una pianta della famiglia delle Solanacee; il fiore giallo lo rende inconfondibile.
Nasce spontaneamente in Europa, questa specie risulta resistente ai climi freddi ma si trova anche nelle vicinanze del mare.
Contiene principi attivi simili alla Belladonna. Dalla pianta viene anche estratta la Losciamina, principio usato in medicina.
[5] Mandragola è il nome comune di diverse piante del genere Mandragora appartenenti alla famigli delle Solanacee.
Le loro radici sono caratterizzate da una peculiare biforcazione.
La pianta ha proprietà anestetiche; questo fatto ha probabilmente contribuito a far attribuire alla Mandragola poteri sovrannaturali in molte tradizioni popolari.
[6] Stramonio è una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Solanacee.
E’ una pianta altamente velenosa a causa dell’elevata concentrazione di potenti alcaloidi, presenti principalmente nei semi.
I nomi “erba del diavolo” ed “erba delle streghe” si riferiscono alle sue proprietà narcotiche, sedative ed allucinogene, utilizzate sia a scopo terapeutico sia nei rituali magici degli sciamani delle tribù indiane.
[7] Belladonna è una pianta a fiore appartenente, come la patata, all’importante famiglia delle Solanacee.
Il nome scientifico “Atropa Belladonna”, deriva dai suoi letali effetti e dall’impiego cosmetico: Atropa è il nome della Moira che nella mitologia greca taglia il filo della vita, ciò a ricordare che l’ingestione delle bacche di questa pianta causa la morte.
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