Il Polesine è la terra più giovane d’Italia perché è stata creata dalla lenta sedimentazione del Po e dell'Adige che hanno reso il nostro territorio particolarmente vocato all’agricoltura.
Dal punto di vista mineralogico, i sedimenti portati dai due fiumi sono però diversi ed hanno così influito sulla tipologia delle coltivazioni prodotte.
Se nel medio ed alto Polesine vi è una prevalenza di frutteti, lungo l’Adige, invece, il terreno è adatto all’orticoltura.
Lusia, piccolo paese limitrofo a Rovigo, ad esempio, ha visto cambiare la sua produzione agricola proprio a causa delle numerose inondazioni dell’Adige.
Il passaggio di produzione dalle colture cerealicole a quelle orticole è avvenuto in seguito alla terribile rotta dell’Adige del1882 che ha depositato sul terreno strati di sabbia da rendere praticamente impossibile la ripresa della coltivazione del frumento e del mais.
Solo nei primi anni del 1900, le colture orticole fecero la loro comparsa a Lusia e nei dintorni perché i contadini avevano imparato a sfruttare sapientemente le caratteristiche del nuovo terreno e l'abbondante disponibilità di acqua del vicino fiume Adige.
All’inizio gli orti erano destinati al consumo familiare, poi la produzione ha cominciato ad essere per qualità e quantità sempre più importante. In particolare la produzione dell’ insalata “cappuccia”, ha trovato qui un suolo particolarmente adatto tanto che viene menzionata per la prima volta nei quaderni manoscritti dei produttori, già nel 1933.
E’ del 1942 il primo tentativo di instaurare un mercato all’ingrosso di prodotti orticoli che aveva la sua sede in un locale della villa Morosini
Però, alla vigilia della Liberazione, precisamente il 20 aprile del 1945 la villa, insieme a buona parte del paese, fu distrutta da “fuoco amico” per impedire la ritirata dei tedeschi.
Finita la guerra, la coltivazione degli ortaggi riprese, diventando un’attività fiorente tanto che il 5 settembre 1955 a Lusia si inaugura la centrale ortofrutticola che consente di ricevere gli ortaggi anche dai paesi limitrofi e di collocarli sui mercati regionali,nazionali ed esteri.
Il momento più significativo per l’ortocoltura di Lusia è del gennaio del 2011 quando l’insalata gentile e cappuccia hanno ottenuto il marchio IGP a testimoniare il grande impegno e la passione dei nostri coltivatori.
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