Prevalentemente sono destinate all'uso alimentare ed essendo molto versatili si prestano a migliaia di preparazioni diverse. Il loro utilizzo più diffuso è comunque come contorno.
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Vengono soprattutto servite calde, nel caso dell'insalata di patate e delle patatine fritte, le patate possono essere servite anche fredde. I modi più comuni di utilizzarle sono: purè, cotte intere al forno; le patate bollite o cotte al vapore, tagliate in cilindri, a julienne o in dischi e poi fritte; a cubetti e cotte al forno; cotte in casseruola e condite con salse dense. Inoltre possono essere usate per fare crocchette, focacce e gnocchi .Tagliate in pezzi, le patate sono un ingrediente comunemente usato nello spezzatino e negli stufati come completamento. |
Fecola di Patate: una farina usata come addensante, insapore e inodore, composta dall’amido delle patate ed ottenuta dall’essiccamento delle medesime.
| Le tipologie fondamentali sono: Patate a pasta gialla: dalla polpa compatta, derivano il loro colore dalla presenza di caroteni, impiegate per: patatine fritte industriali e casalinghe, ma sono adatte anche per le insalate, le cotture in forno, lessate, cotte a vapore, arrostite. Patate a pasta bianca: dalla polpa farinosa che si spappola durante la cottura, adatte ad essere schiacciate, per esempio nel purè, nelle crocchette o negli gnocchi, per soufflé e pasticci. Patate novelle: caratteristiche per la buccia sottile, vengono raccolte quando la maturazione non è completa. Sono a breve conservazione e andrebbero bollite con la buccia ben lavata prima. Le patate novelle si raccolgono a partire da marzo fino ad arrivare a giugno, ottime arroste o lessate. |
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Consigli per gli acquisti
E' necessario che le patate al momento dell’acquisto siano:
senza macchie sulla buccia, non raggrinzite, sode, con la polpa senza macchie e odori sgradevoli; soprattutto non devono essere germogliate e verdi: la germogliazione infatti eleva di parecchio il livello di solanina normalmente presente nel tubero in quantitativi insignificanti, esponendo il consumatore a reale rischio di intossicazione con conseguenti disturbi quali vomito, dispnea, polso frequente e in qualche caso enterite
Curiosità
Le chips sono state create nel 1853 da George Crum, cuoco in un rinomato hotel di Saratoga Spring, nello stato di New York. Tra i suoi clienti c’era l’incontentabile magnate della ferrovia Cornelius Vanderbilt, che si lamentava delle patate fritte troppo spesse e pesanti. Stanco dei suoi reclami, lo chef volle dargli una lezione: affettò le patate in sfoglie sottilissime e le cucinò delicatamente in olio fino a che diventarono leggere e croccanti.
Maria Antonietta Regina Di Francia, ne portava addirittura i fiori sul corpetto.
La patata non ebbe subito grande successo in Europa: il suo “sdoganamento” avvenne per merito di Antoine Augustin Parmentier, farmacista ed agronomo. Per farle conoscere, fece piantare interi campi di patate nelle terre attorno a Parigi, ottenendo dal re che fossero sorvegliati dai soldati durante il giorno. La notte, gli abitanti della zona, incuriositi, rubavano i preziosi tuberi, assicurandone in tal modo la pubblicità. Durante la rivoluzione del 1789 la patata si impose come cibo popolare, e all'inizio dell'ottocento trovò la definitiva consacrazione anche nella haute cuisine. In effetti, la prima ricetta giunta fino a noi è tedesca e risale addirittura al 1581, ma fu in Francia che un ricettario completo fu dedicato a questo tubercolo nel 1793; il primo di una lunga serie.
Anche in Italia, dov’era stata introdotta dal granduca Ferdinando II di Toscana, la patata ebbe a lungo scarsa fortuna, tanto che fino al 1580 fu usata solamente come pianta per ornare i giardini. A capirne il potenziale fu lo scienziato Alessandro Volta, che ne promosse la conoscenza presso il mondo scientifico. Nella seconda metà del 1700 iniziarono coltivazioni su larga scala in diverse regioni italiane, principalmente nelle zone degli archi appenninici e alpini. Numerosi testi della prima metà dell'800 rivelano però che la patata stentava ad affermarsi, perché veniva ancora considerata cibo per poveri e, quindi, era disprezzata dalla borghesia.
La coltivazione della "patata precoce" ha origini storiche molto antiche. In particolare la "Patate Bea de Ciosa(Chioggia)" è una cultivar primaticcia, da non confondere con le patate novelle che vengono prodotte in montagna. Sfortunatamente la bea, pur essendo un prodotto di grande pregio, è una varietà poco durevole, sensibile alle malattie fungine e tendente a rinverdirsi con una certa facilità. Viene seminata a febbraio e prima della semina le patate da seme devono essere opportunamente sezionate in piccoli pezzi.
Successivamente, quando le giovani piante emergono dal terreno, si procede con le operazioni di sarchiatura e di rincalzatura del terreno (baulatura). La raccolta inizia nel mese di maggio e si protrae fino a giugno. Dopo tale mese non ha più senso raccogliere la bea, in quanto da questo periodo le patate vengono raccolte un po'ovunque. Rispetto alle altre patate la produzione della Bea è medio-bassa, sui 300-350 quintali.
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