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Uso in cucina
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Il porro coltivato nelle campagne del Polesine si presta in cucina per insaporire minestre e pietanze, ma è ottimo mangiato anche da solo sia cotto che crudo abbinato per esempio ad una estiva insalata di tonno, uova e maionese, è buono fritto servito sopra ad una morbida polenta o usato per decorare una zuppa densa arricchita da crostini di pane abbrustolito o con pane biscotto, conferisce un particolare aroma alle frittate, agli arrosti, ai brasati o stufati diventa inconfondibile contorno, cotto al vapore e condito semplicemente con un filo di olio d’oliva. |
E’ straordinario utilizzato nelle paste asciutte e nei risotti. Sbollentato e tagliato a striscioline diventa comodo spago naturale per chiudere fagottini o bauletti. Si consiglia di lavarlo bene perché tende a trattenere molta terra. Al momento dell’acquisto deve presentarsi sano e intero, privo di foglie appassite o flosce.
Ingredienti e dosi per 4 persone:
300 g di riso
50 g di burro
100 g di porri grandi
300 cl di brodo
½ bicchiere di vino bianco, 50 g di formaggio grana grattugiato, sale e pepe bianco.
Fasi del procedimento:
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fare il brodo |
| Rosolare il porro con olio in una casseruola e aggiungere il riso | ![]() |
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Bagnare con vino bianco secco e mescolare
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| Aggiungere il brodo poco alla volta e mescolare continuamente | ![]() |
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A fine cottura aggiungere il burro ed il grana prima di servire. Decorare il piatto con qualche foglia di basilico o salvia fresca. |
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